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mercoledì 26 settembre 2012

Tour guidato Percorso I: Marinai, Preti e Vaccari (Anticipazioni!)

Tour guidato Percorso I: Marinai, Preti e Vaccari
 (passeggiata dal Ghetto all'isola Tiberina passando per il portico di Ottavia e il Foro Boario).
 ANTICIPAZIONI:
Perchè il Tevere sta cosi in basso?


Che ci fa un tempio dentro un palazzo?


Chi era la famiglia Mattei e perchè erano cosi importanti?

Chi viveva dentro il teatro di Marcello nel medioevo?


Che nome aveva il Ponte rotto prima di essere rotto?

Quale verità ci racconterebbe questa Bocca se potesse parlare?

Perchè il ghetto si chiudeva a chiave la notte?

Dove facevano lo shopping gli antichi romani?

A cosa servivano i porticati?
C'è una barca nascosta sotto l'isola tiberina?


Quali sono le tracce più antiche della religione ebraica?
Quante cose incredibili sono accadute su questa isoletta?

Cosa succede in questa chiesa di cosi "miracoloso"?

Quanti luoghi di culto esistono a Roma?
Come si riconosce la forme originale degli edifici e delle strutture in generale?



Tutto il medioevo che volete e la prima maxi fogna della storia  in una piazza...è possibile?



Questo è molto altro ancora nella visita  del 7 Ottobre......siete pronti?

 

domenica 23 settembre 2012

Il Decalogo del perfetto Turista (anche per quelli della Domenica!) PARTE II


Parte II delle norme di comportamento del turista perfetto!





6) Le File e l'attesa:

è inevitabile come il passare del tempo! L'attesa, la fila, i momenti morti o di passaggio, i  botteghini per i biglietti...che sia di 5 minuti o di un'ora potete stare  certi che per quanto una guida abbia preparato tutto nei minimi dettagli, sicuramente ci sarà da fare qualche fila e/o aspettare! In questi casi, purtroppo inevitabili, c'è ben poco da fare; l'unica è armarsi di santa pazienza e lasciarsi guidare dalla "guida" appunto. Vi assicuro che spesso è praticamente impossibile fare prenotazioni per anticipare i tempi, anche perchè nella maggior parte dei casi le persone mandano le proprie adesioni il giorno prima della visita, cosa che rende impossibile a meno di doti di chiarovegenza, qualsiasi conferma e prevendita di biglietti. In altri casi, invece sono le cosi dette aperture straordinarie che si fanno atendere, come per esempio quando fuori da una chiesa bisogna aspettare che finisca il matrimonio, per poter entrare a vedere la cripta. E' così...quando fai la guida turistica impari ad accettare che certe cose sono congenite soprattutto a Roma. Non resta che ottimizzare questi tempi "morti", per chiacchierare, commentare le cose viste prima, sedersi un attimo o bere un goccio d'acqua!

7) Lo Stop...che faccio?
Niente! Più semplice di così...
Quando il gruppo si ferma sotto indicazione della guida, significa che c'è qualcosa da notare e che sta per partire una spiegazione. In questi contesti la guida dovrebbe cercare il luogo più adatto per fermarsi e poter parlare senza disturbare gli altri visitatori o i passanti. Gli Stop sono veramente fondamentali nel caso in cui ci siano adolescenti o bambini nel gruppo, perchè ciò permette di sottolineare quando si deve mettere su "ON" l'attenzione e l'udito. Se una guida parla in continuo dopo mezz'ora la voce diventerà un sottofondo che non stimolerà più nessuno. Fidatevi di chi vi accompagna perchè è suo il dovere di farvi vedere le cose migliori, offrirvi le spiegazioni più efficaci e organizzarvi la visita nel modo meno stressante possibile.

8) Faccio mille domande....perchè so tutto!
E veniamo al primo dei punti dolenti; Tutti, laureati e non, esperti più o meno, piccoli e anziani, ventenni saccenti e curiosi che da quando stanno in pensione hanno visto  milioni di documentari di storia....Tutti credono di sapere quasi tutto prima e durante una visita guidata!
Personalmente ammiro molto la curiosità negli esseri umani e mi piace molto quando qualcuno che non è un esperto in  materia, vuole conoscere di più e vuole condividere i suoi dubbi o riflessioni con me. Ciò nonostante devo ricordarvi che esiste una differenza tra un non addetto ai lavori che esprime delle curiosità, avendo visto un paio di documentari sull'antica Roma e un laureato che sia archeologo, storico o antropologo che ha studiato e smembrato ogni sanpietrino per almeno 10/15 anni con METODO...e sottolineo con METODO!
Non sono le nozioni singole a fare la differenza, ma la totalità di queste ultime; la capacità acquisita di poter passare da un millennio all'altro senza colpo ferire. Non interromepete quindi una guida in continuazione anticipando cose ovvie o facendo domande inutili giusto per far sapere a tutti che siete preparati sull'argomento.Ricordatevi che non è questo il motivo di una visita, non è un gioco di forza a suon di nozioni e non è una gara a chi spara cose più assurde e incredibili. Una brava Guida turistica avrà qualcosa di unico che le viene dal suo modo di essere, avrà una serie di nozioni dovute agli studi, ma avrà soprattutto l'esperienza che la renderà impeccabile (più o meno) nell'organizzazione e nella tempistica.


9) I Doveri e i Piaceri della Guida che vi accompagna.
La Guida che vi accompagna ha il dovere di agevolare la vostra visita culturale o passeggiata, fornendo le spiegazioni più efficaci, brevi e complessive. Deve pianificare col gruppo eventuali necesità particolari in caso di anziani o bambini, decidere le soste, cambiare eventualmente anche il percorso in caso di eventi improvvisi e essere disposta sempre a seguire entro certi limiti le curiosità e i dubbi dei partecipanti. Ha il dovere di illustrare il percorso con gli eventuali cambiamenti, se ci saranno dei bagni, delle soste seduti e/o bar o fontanelle per l'acqua. Se ci sono bambini o portatori di handicap, la guida ha il dovere di inglobarli nella visita, meditando col gruppo su un percorso più adatto a loro. Ha il dovere di non rendere noiosa, ripetitiva e banale una visita, deve farsi capire e a volte ripetere fino all'inverosimile, trascinare, richiamare all'ordine e pretendere un comportamento atto ai luoghi di cultura e di culto. La vostra guida vi dirà con piacere cosa è meglio fotografare, se è possibile, risponderà alle vostre curiosità se è il momento giusto di parlarne e ripeterà con immensa gioia le domande sagaci che qualcuno le farà in privato, per rendere partecipi tutti delle osservazioni brillanti che la visita farà scaturire. Il più grande piacere di una Guida turistica è farvi andare a casa con qualcosa in più, belle foto e un bel ricordo dell'esperienza trascorsa.  

10) I Bambini durante una visita guidata:
Nel caso di una scolaresca, di solito tutto viene deciso prima con le insegnanti in base alle necessità. In tal caso sarebbe piu che opportuno preparare la classe alla visita con una lezione preliminare, che insieme a un supporto visivo possa introdurre i temi e introdurre un po di curiosità nei ragazzi. In questi casi la suspance è sempre il metodo migliore; crimini, misfatti, promesse disilluse, storie di geni che litigavano con tutti, amori infranti, re crudeli e super eroi permettono un ampia scelta di storie da raccontare per far nascere l'aspettativa giusta per quel quadro frutto di un litigio piuttosto che quella strada dove si vendeva il pesce.  Quando il gruppo è invece eterogeneo e ci sono anche dei bambini di età differenti tutto diventa più complicato. Non si può fare una visita mirata con un vocabolario più adatto a loro, altrimenti gli adulti si annoierebbero ma non si può nemmeno ignorarli (cosa che di solito fanno quasi tutti i miei colleghi!!). A mio avviso la soluzione migliore è introdurre a grandi linee degli argomenti in un modo semplice ed efficace, anche pittoresco che faccia presa su tutti grandi e piccini, poi una volta coinvolti i piccoli in qualche osservazione più generale, lasciarli stare rivolgendosi agli adulti. In questo tira e molla, l'importante è che il bambino non venga sollecitato in continuo ne tantomeno che venga stressato richiamandolo in continuo all'attenzione. Io sono fermamente sicura che se si espongono le cose in modo interessante nulla al mondo sarà noioso e dai 4 ai 100 anni tutti potrenno seguire qualcosa e magari riflettere su ciò di cui si è appena discusso. I genitori ovviamente  hanno il DOVERE, e sottolineo il DOVERE, di educare i loro figli, di metterli in condizione di saper ascoltare, di camminare per più di 10 minuti e di essere CURIOSI verso quello che si conosce. Deve essere il genitore a rimproverare il bambino che da fastidio alle altre persone o che disturba lo svolgersi della visita e non la guida (e questo lo sottolineo); la guida turistica non è un tiranno cattivo, è una persona che sta lavorando e fa di tutto per fare in modo che tutti si divertano e siano soddisfatti.



Buona visita allora!




venerdì 21 settembre 2012

Roma Fuori Pista: Il Tour Guidato I ( Marinai, Preti e Vaccari)



DETTAGLI:


Roma Fuori Pista: il
Tour guidato
 Percorso I: Marinai, Preti e Vaccari 
(passeggiata dal Ghetto all'isola Tiberina passando per il portico di Ottavia e il Foro Boario)



Roma Fuori Pista: il Tour Guidato è un progetto che nasce da una collaborazione tra "cicero in rome" e il blog "Dice che a Roma". L'idea sostenuta dai fondatori del progetto è la volontà di offrire agli amanti delle bellezze romane e delle curiosità locali, un percorso che sia a 360 gradi e comprenda una passeggiata con un percorso artistico/storico/archeologico e delle incursioni su aneddoti e tradizioni popolari.


La guida turistica ufficiale Simona Moscadelli e l'autore degli articoli del Blog Dice che a Roma, Andrea Barbati vi accompagneranno in questo percorso sensoriale completo che partirà dalla bottega de Gli Stolti sito in Via Santa Maria de' Calderari 25 (traversa di Via Arenula) e terminerà alla "Interazioni Art Gallery" in Piazza Mattei per un aperitivo conclusivo.

Il Costo comprensivo di Visita e Aperitivo è di 15 euro a persona.

Partenza ore 16.30 da Via Santa Maria de'Calderari 25 Bottega de Gli Stolti (arrivare 15/20 minuti prima) e arrivo a Piazza Mattei per l'aperitivo conclusivo per le 19:00.


Per le ADESIONI mandare una email con nome dei partecipanti, età, numeri di telefono di riferimento e indirizzo ai seguenti indirizzil:

simoscad@hotmail.com
ciceroinrome@hotmail.it
nikotin_99@yahoo.it

Per domande e info telefoniche 347-5034600

Prezzo 15 euro aperitivo incluso (ridotti: fino ai 2 anni gratuito, dai 3 ai 6 anni 5 euro, tra i 7 e i 14 anni 10 euro). Minimo di adesioni 10 persone.

L'aperitivo sarà organizzato direttamente dalla gestione della Galleria d'Arte, nella quale sarà possibile acquistare il Libro di Andrea Barbati e Bruno Lomasto, ROMA FUORIPISTA a un prezzo speciale per i partecipanti.


mercoledì 19 settembre 2012

Il Decalogo del perfetto Turista (anche per quelli della Domenica!) PARTE I


1) Le benedette Scarpe:
Le scarpe col tacco sono belle, è vero e nessuno meglio di me (credetemi!) può intuire quanto sia dannatamente "fashion" trovare il look giusto quando si è in un altra città come turista o anche quando, semplicemente,  la Domenica si decide di andare a passeggiare per la propria città e si ha voglia di risultare CARINI, SISTEMATI...ecc.ecc.
Premesso ciò...dimenticatevi la diceria che possano esistere scarpe a punta, classiche o col tacco comode:
E' IMPOSSIBILE!
Non credete alla cognata o all'amica del palazzo che vi giura che le sue scarpe tacco 8 sono comodissime per camminare....NON è vero!
Qualsiasi camminata stiate per affrontare dovete preparare i piedi a distribuire bene il peso di tutto il corpo, indi per cui niente scarpe da ufficio o da balletto (o da sfilata!). Si consigliano vivamente scarpe da ginnastica o meglio ancora da trekking, leggere e microareate, che non impediscano al piede di respirare, altrimenti dopo 3 minuti costringerete tutto il gruppo a fermarsi per la vostra scarsa duttilità!
Il mio motto è OGNI OCCASIONE HA IL PROPRIO LOOK: Applicatelo!

2) Col sole o Con la pioggia:
I romani (e gli italiani  in generale) sono un popolo mediamente molto pigro. Ogni variazione metereologica diventa la scusa per paralizzarsi a poltrire in casa e la cosa più assurda è che anche quando sono all'estero, gli italiani preferiscono starsene in albergo piuttosto che affrontare il caldo o la pioggia. Bene, ho una notizia per tutti voi:
si può camminare con un ombrello o un cappello, un impermeabile o addirittura modificare un percorso perchè sia al coperto o all'ombra!
Morale della Favola: a volte certe visite possono anche essere più suggestive con la pioggia o con la nebbia e per questo le nostre si effettueranno con qualsiasi condizione climatica a meno di tifoni, temperature a meno 15 o più 40!
Basta essere organizzati....Acqua, cappello, occhiali da sole, capelli legati e abiti leggeri...o di contro abiti caldi, scarpe che non si bagnano e un ombrello; basta poco per vivere attimi felici!

3) Le spalle peccaminose:

E' noto che in certi luoghi di cultura o di culto bisogna entrare vestiti in modo idoneo. A volte, come nel caso delle Chiese è completamente esagerato pretendere che con 35 gradi, le persone non possano indossare canotte e pantaloni corti; ma di fatto è così!
Conviene sempre chiedere o informarsi se ci sono divieti o codici sull'abbigliamento.
In generale il mio consiglio è quello di attenrsi a delle semplici regole di buonsenso, pensando anche che viviamo in una società, che potremmo incontrare persone che non hanno il nostro credo religioso e politico o che magari non siamo tutti amanti del genere horror o della comicità volgare.
Scegliete un abbigliamento sobrio, magliette senza scritte o disegni offensivi e che soprattutto non vi debbano in nessun modo contraddistinguere per il vostro cattivo gusto. Per coprirsi le spalle, in ogni caso, si può sempre avere nella borsa un foulard o una sciarpetta di cotone da usare tipo scialle; è una soluzione fresca e leggera per tutte le amanti delle spalle scoperte.

4) La Sindrome del fotografo incallito:

Fare foto è bello, indubbiamente.
Vi è mai venuto in mente che forse ogni luogo ha delle regole che sono diverse da quelle di casa vostra???? Avete mai pensato che forse alcune persone non vogliono essere fotografate o che certi affreschi potrebbero essere danneggiati dai flash???
Ok, sappiate che ogni luogo o museo, chiesa o grotta, via o piazzetta, tutto ha una regola per gestire le foto e le riprese; chiedete e informatevi prima di esibire i vostri strumenti potentissimi da centinaia di euro.
In alcuni casi troverete cartelli che danno indicazioni, come quasi sempre nei musei in cui vi vietano di usare il flash. In altri casi vi sarà proibito di fare proprio foto e riprese; potremmo discutere sui perchè e sui percome per ore, ma di fatto è sempre meglio attenersi a una regola per evitare di perdere tempo a discutere con dei guardiani e far fare una brutta figura a tutto il gruppo e alla guida che vi accompagna.
La buona educazione (e lo voglio sottolineare) vi suggerirebbe di chiedere prima il permesso per fare foto a persone. Come sempre basterebbe un po di buonsenso per evitare gaffe, figuracce e annesse perdite di tempo per tutto il gruppo.

5) Ho Sete, Ho fame e dove è il Bagno?

Camminare, ammirando capolavori e bellezze varie non mi sembra proprio una pena dell'inferno.....tuttavia vi assicuro che per moltissime persone che si accingono a fare una visita guidata, il tour si trasforma in un girone infernale dopo pochi minuti. La stanchezza è comprensibile quando si cammina da più di 3 o 4 ore di fila; se vi sentite distrutti dopo mezz'ora vi consiglio una visita medica approfondita.  Il caffè prendetelo prima della partenza,il bagno usatelo prima o dopo e soprattutto non vi sparpagliate in cerca di soste fortuite, bar e bagni. Preferibilmente il gruppo deve restare insieme, altrimenti fate perdere ore per farvi aspettare o cercare e vi assicuro che è una situazione terribile per tutti.
E' fisicamente impossile essere stanchissimi dopo un ora che state in piedi a meno che non abbiate 80 anni o appena imparato a camminare; quindi rilassatevi, godetevi le meraviglie che vi saranno fatte notare, portatevi una bottiglietta d'acqua e pianificate le soste con la vostra guida in modo che la giornata scivoli via piacevolmente e serenamente per tuti i partecipanti.